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Il permesso di costruire in deroga e le competenze comunali

  • 2 giorni fa
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In tema di permesso di costruire in deroga ex art. 14 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, la competenza del consiglio comunale a pronunciarsi previamente sull’istanza del privato sussiste esclusivamente nei casi in cui la deroga incida sui parametri edilizi e sulle destinazioni d’uso ammissibili nei limiti consentiti dalla norma, previa valutazione comparativa dell’interesse pubblico e privato. Tale competenza deve invece escludersi qualora l’istanza sia diretta, in realtà, ad ottenere una modifica della zonizzazione urbanistica dell’area, risolvendosi in una variante allo strumento urbanistico generale, estranea all’ambito applicativo dell’istituto della deroga e soggetta alle diverse procedure e garanzie proprie della pianificazione urbanistica. (Tar Sicilia n. 728/2026)


Il permesso di costruire in deroga e le competenze comunali
Il permesso di costruire in deroga e le competenze comunali

Il perimetro applicativo dell'art. 14 d.P.R. 380/2001: tra deroga edilizia e divieto di variante occulta


L'istituto del permesso di costruire in deroga, disciplinato dall'art. 14 del d.P.R. n. 380/2001, si configura come uno strumento eccezionale volto a bilanciare il rigore della pianificazione urbanistica con specifiche esigenze di interesse pubblico. Tuttavia, la giurisprudenza amministrativa più recente ne delimita rigorosamente l’ambito di applicazione, chiarendo che la competenza del Consiglio Comunale a pronunciarsi sull'istanza sussiste solo qualora l'intervento incida sui parametri edilizi (densità, altezza, distanza) o sulle destinazioni d’uso ammissibili nei limiti della norma. Ne consegue che la deroga non può mai tradursi in una "variante impropria": qualora l’istanza del privato miri a una modifica della zonizzazione — ovvero un mutamento strutturale della funzione assegnata all'area dallo strumento urbanistico generale — l'istituto della deroga deve ritenersi inapplicabile. In tali casi, l'amministrazione non è chiamata a una valutazione comparativa degli interessi ex art. 14, poiché la richiesta esula dalle competenze semplificate del Consiglio, dovendo invece soggiacere alle più rigide procedure di pianificazione urbanistica, poste a garanzia della partecipazione democratica e della coerenza complessiva del territorio.



Studio Legale Angelini Lucarelli

Avv. Aldo Lucarelli


 
 
 

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